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giovedì 23 maggio 2013

Il bambino, bisogna farlo ridere


E’ più importante farlo ridere che rivelargli chissà quali misteri, fargli parte di chissà quali segreti. Il dialogo è ridere insieme, a un certo punto e al novanta per cento. Il riso è la cosa in più, il dono inatteso, l’al di là della protezione e della sicurezza. Ridete con lui, è vostro per la vita. Divertitevi con lui, divertitelo, arrivate alla molla del riso scatenato, senza più né senso né misura: è una conquista i cui effetti dureranno per un tempo incalcolabile. E chi non vorrebbe essere ricordato dal figlio come l’uomo con cui si sono fatte quelle risate matte, liberatrici, educatrici… Volete un altro aggettivo? Catartiche. Bisogna aver riso col bambino al di là di ogni equilibrio, perchè l’equilibrio sia un ritorno riposante, una sensazione rasserenante, e non una conquista faticosa.

[Gianni Rodari]


lunedì 20 maggio 2013

Pranayama + Yoga della Risata (Hasyayoga)

Domani, martedì 21 maggio, dalle 19.20 sessione di respirazione yogica (Pranayama) tenuta da Barbara Kenshin Cornetti
A seguire (20.00) si terrà la classica sessione di Hasyayoga; come di consuetudine le sessioni avranno luogo presso il Dojo - Judo Avisio (Sporting Center) Predazzo (Tn).
 
La partecipazione ad entrambe le sessioni è gratuita.

Siete tutti invitati, si raccomanda di indossare abbigliamento comodo, ciabatte e copertina per la fase finale di rilassamento.
Al termine delle sessioni ci fermeremo per mangiare una pizza in compagnia.


MOLTO BENE MOLTO BENE YEAH !!!!!!!!!!!!


Trainer Cristian Ganryu Deflorian leader certificato Laughter Yoga International

martedì 14 maggio 2013

 La risata che guarisce

Da diversi anni a questa parte la scienza medica internazionale ha approfondito ricerche nell’ambito dei benefici della risata. Sempre più psicologi, psicoterapeuti, endocrinologi, cardiologi e oncologi prescrivono ai loro pazienti la medicina della risata in associazione alle cure allopatiche per prevenire e curare le diverse patologie.
Le scoperte scientifiche hanno dimostrato che la risata ha la capacità di stimolare nel nostro cervello la produzione delle beta-endorfine, l’antidolorifico naturale ingrado di rilassare e allentare le tensioni del corpo, oltre a favorire la produzione della serotonina, l’antidepressivo endogeno che ci aiuta nei momenti di disagio emotivo. Ridere rinforza il sistema immunitario grazie alla stimolazione delle encefaline e degli anticorpi. La risata è un ottimo cardio-fitness poiché è in grado di aumentare l’espansione dell’endotelio (il rivestimento interno dei vasi sanguigni) che, migliorando l’irrorazione sanguigna, contrasta l’arteriosclerosi e il rischio di infarto e di ictus.
Ridendo, tutto il corpo beneficia di un miglior apporto di ossigeno e gli organi interni vengono massaggiati dall’effetto provocato dal movimento diaframmatico, che migliora il tono muscolare addominale. Inoltre, la risata neutralizza ottimamente gli effetti dello stress e dell’ansia e ha la capacità di cambiare in breve tempo il nostro umore migliorando l’efficacia delle nostre prestazioni.
Che la risata sia un toccasana per la mente e il corpo lo sapevano già i nostri antenati; il poeta Marco Valerio Marziale in uno dei suoi Epigrammi suggeriva: «Se sei saggio, ridi». Nell’India antica la risata era una delle discipline che permettevano all’uomo di riconnettersi con la propria divinità interiore. Il poema epico Ramayana recita: «Vi sono tre cose reali: Dio, la follia umana e il riso: dato che le prime due oltrepassano la nostra comprensione, dobbiamo fare quello che possiamo con la terza».

 La risata che guarisce corpo e spirito

L’Hasya Yoga (Hasya in sanscrito significa risata), cioè il Laughter Yoga o Yoga della Risata, è stata rivitalizzata grazie all’intuizione del medico indiano dottor Madan Kataria che nel 1995 assieme a un piccolo gruppo di persone ha dato vita al primo Club della Risata, la cui intenzione è quella di radunare persone di ogni classe sociale, sesso, credo politico e religioso per ridere assieme, favorendo la connessione sociale per lo sviluppo armonico delle persone e della collettività.
Quel piccolo gruppo di 5 persone 18 anni fa ha dato vita a un vero e proprio fenomeno sociale che oggi conta più di 7.000 Club della Risata, che propagano in 70 Paesi nel mondo il Laughter Yoga, ovvero la disciplina che coniuga i benefici dello Yoga Pranayama (del respiro) a quelli degli esercizi aerobici della risata.
Lo Yoga della Risata si sta diffondendo da diversi anni anche in Italia grazie alla formazione dei Laughter Club aperti a tutti e la cui missione è quella di favorire il benessere fisico e mentale dei partecipanti. Le sessioni aperte sono completamente gratuite e condotte da Leader e Teacher certificati dalla Laughter Yoga Foundation del dottor Madan Kataria, che attraverso semplici ed efficaci esercizi di respirazione, stretching, rilassamenti guidati e altre tecniche specifiche inducono e favoriscono la risata incondizionata, permettendo a chiunque di beneficiare in breve tempo di un relax psicofisico completo, ridendo senza necessariamente far uso del senso dello humour, di barzellette o battute di spirito.
Nell’Hasya Yoga la risata viene dapprima indotta dagli esercizi di gruppo per sfociare in breve tempo in una serie di risate spontanee e sostenute, grazie alla contagiosità tipica della risata per effetto del complesso sistema di“neuroni specchio” presenti nel nostro cervello.
Solitamente le sessioni nei Club della Risata hanno una durata di 45 minuti e gli appuntamenti in Italia sono settimanali o mensili.
In India le persone sono solite ritrovarsi a ridere quotidianamente radunandosi nei verdeggianti parchi pubblici dei villaggi o delle città, prima dell’inizio delle attività lavorative, per poter essere sin dalle prime ore del mattino in perfetta forma fisica e psicologica, favorendo un’attitudine alla positività grazie al “cocktail della gioia” che la risata sa scatenare sia nel corpo che nella mente.

 La medicina per la società 

La grandezza dello Yoga della Risata è di riavvicinare tutti noi alla nostra risata interiore.
Le statistiche ci ricordano che in media i bambini ridono dalle 350 alle 400 volte al giorno ma, crescendo, questa media si abbassa clamorosamente a quella di 15 risate al giorno.
È davvero triste pensare che addirittura prima della maggiore età la nostra naturale attitudine alla risata venga sostituita dalle ansie e dallo stress della vita quotidiana. La maggior parte della popolazione dichiara di non ricordarsi nemmeno qual è stata l’ultima volta in cui ha avuto l’occasione di ridere spensieratamente.
Il grande compositore e pianista polacco Chopin scrisse: «Chi non ride mai, non è una persona seria» ricordandoci che ridere è una cosa seria, che merita la nostra completa attenzione, per il nostro stesso benessere, per la felicità della nostra famiglia e della nostra società: un dono, quello della risata, da preservare. Un popolo che non ride più naufraga nelle sabbie mobili dei pensieri mentali dell’infelicità e della tristezza, determinando un futuro improduttivo e di scarse speranze.
La scienza afferma, sostiene e suggerisce di far uso di questo potente farmaco per il nostro più completo benessere. La risata è da sempre la medicina naturale a costo zero, che è priva di controindicazioni e di effetti collaterali.
La risata ci permette di alleggerire i fardelli delle difficoltà quotidiane, aiuta a connetterci con facilità con gli altri, illuminando i nostri pensieri e migliorando la qualità della nostra vita. Ridendo, le nostre tensioni emotive vengono rilasciate attraverso la riossigenazione completa delle nostre cellule e il processo di detossificazione: in questo modo si innalza il tono del nostro umore e s’amplifica il volume delle nostre intenzioni positive.
Ognuno di noi nasce piangendo, ma dovremmo auspicarci di lasciare questa realtà al suono di una fragorosa risata, tipica di chi vivendo ne ha assaporato il senso più semplice e autentico.
La risata è sicuramente l’elisir di lunga vita e come ebbe a dire il dottor Susumo Tonegawa, premio Nobel nell’87 per la medicina «Chi è musone, triste e depresso non riesce a tener lontane le malattie».


Vivi consapevole

lunedì 13 maggio 2013

Pranayama + Yoga della Risata (Hasyayoga)

Domani, martedì 14 maggio, dalle 19.20 sessione di respirazione yogica (Pranayama) tenuta da Barbara Kenshin Cornetti . A seguire (20.00) si terrà la classca sessione di Hasyayoga; come di consuetudine le sessioni avranno luogo presso il Dojo - Judo Avisio (Sporting Center) Predazzo (Tn).
La partecipazione ad entrambe le sessioni è gratuita.

Siete tutti invitati, si raccomanda di indossare abbigliamento comodo, ciabatte e copertina per la fase finale di rilassamento.
Al termine delle sessioni ci fermeremo per mangiare una pizza in compagnia.


MOLTO BENE MOLTO BENE YEAH !!!!!!!!!!!!


Trainer Cristian Ganryu Deflorian leader certificato Laughter Yoga International

mercoledì 8 maggio 2013

Venerdì 17 maggio organizziamo una trasferta a Bolzano per partecipare alla sessione di Kirtan che si terrà presso la sede del Gruppo Bhakti Yoga Sangha. Partiremo dalla piazza di Tesero (Tn) alle 18.30. La sessione avrà la durata di due ore (20.00 alle 22.00).
Cos'è il Kirtan? E' una pratica spirituale e fa parte di un sistema di Yoga chiamato Mantra Yoga. Letteralmente Kirtan significa « la ripetizione continua di un Mantra ». Questo sistema di Yoga viene citato nei Tantra Shastras, una scrittura antica Indiana, ed è un sentiero lungo il quale l'aspirante spirituale utilizza le vibrazioni sonore per poter espandere ed infine liberare la propria coscienza spirituale latente (cit. Il Kirtan e il Mantra).
Per partecipare contattare Ganryu:

lunedì 6 maggio 2013

 
Pranayama e Yoga della Risata (Hasyayoga)


Dopo la splendida giornata di risate tenutasi ieri a Merano, siamo già pronti per la prossima sessione di Pranayama e Yoga della Risata; domani martedì 7 maggio, inizieremo alle 19.20 con la sessione di respirazione yogica (Pranayama) tenuta da Barbara Kenshin Cornetti e a seguire (alle 20.00) si terrà la classica sessione di risate; le pratiche si terranno come di consuetudine presso il Dojo - Judo Avisio (Sporting Center) Predazzo (Tn). La partecipazione ad entrambe le sessioni è gratuita.

Siete tutti invitati, si raccomanda di indossare abbigliamento comodo, ciabatte e copertina per la fase finale di rilassamento.
 
Al termine delle sessioni chi vorrà si potrà fermare per mangiare una pizza in compagnia.

MOLTO BENE MOLTO BENE YEAH !!!!!!!!!!!!

Trainer Cristian Ganryu Deflorian leader certificato Laughter Yoga International

venerdì 3 maggio 2013







Dimmi come “cinguetti” e ti dirò come ti senti

di Nicol Garutti


Quanto siamo felici oggi? O meglio, quanto è felice il mondo in cui viviamo?

Per scoprirlo basterà consultare, sul proprio cellulare, la nuova applicazione messa a punto negli Stati Uniti da un team di ricercatori della University of Vermont e della Mitre Corporation. “Edonometro”, questo il nome dell’applicazione, in grado di monitorare costantemente e istantaneamente milioni di “tweet” e, sulla base delle parole che vengono utilizzate sul social network, capire quanto è felice un determinato Paese.

Lo strumento attinge a ciò che i ricercatori chiamano “valenza psicologica”, costituita da circa 10.000 parole e classificata da una serie di volontari in base alle loro “valutazioni emozionali”. I partecipanti hanno votato i termini su una scala da uno a nove, dove un punteggio basso indica una parola particolarmente triste. In cima alla classifica troviamo ad esempio “Felicità” (vale 8,30) e “Ciliegia “(7,04). In fondo, al contrario, troviamo invece termini come “Guerra” (1,80) e “Carcere” (1,76).
Usando questi punteggi, il team di ricerca ha analizzato circa cinquanta milioni di tweet al giorno. E il 15 aprile, la data dell’attentato alla maratona di Boston, è risultato essere il più triste degli ultimi cinque anni.
In futuro, si prevede di aggiornare l’indice utilizzando, oltre a Twitter, altri flussi di parole ricavate dal motore di ricerca Google, dai testi del New York Times e dai servizi della CNN.
Secondo quanto dichiarato da uno dei matematici che ha sviluppato il programma, Chris Danforth, lo strumento analizza, grazie all’algoritmo di Hedonometer, delle macro-storie quantitative che in futuro potranno essere utilizzate per capire come tutto il mondo, e non le singole persone, reagisce a un particolare evento.